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Anche Bolaffi apre alle aste di auto d’epoca

Dopo la fiorentina Pandolfini, un’altra storica Casa italiana sceglie di occuparsi di veicoli da collezione. Bolaffi ha infatti annunciato che nella primavera del prossimo anno terrà la sua prima asta dedicata alle auto d’epoca. Per l’occasione è stato creato un nuovo dipartimento ad hoc, ma il marchio torinese non è del tutto nuovo a questo genere di collezionismo: già nel 1991 infatti, era stato pubblicato il primo Catalogo Bolaffi delle automobili italiane da collezione. Al momento è nota soltanto la data dell’asta, in calendario per il 23 maggio 2018, mentre non è ancora stato rivelato il luogo che ospiterà l’evento. Si sa comunque che sarà una suggestiva location nel Milanese…

L’obiettivo dichiarato di Aste Bolaffi è quello di proporre una selezione di automobili che spazi attraverso diversi periodi storici, partendo dalle vetture più anziane per arrivare alle instant classic contemporanee, comprendendo ovviamente anche i generi più rappresentativi come le classiche Granturismo e sportive degli anni ’50, ’60 e ’70. Le auto -dice il comunicato stampa ufficiale– verranno selezionate sulla base di parametri qualitativi estremamente rigidi, in linea con la tradizione Bolaffi.
Filippo Bolaffi, AD del gruppo, spiega così la nuova iniziativa: «Con il debutto nell’affascinante settore delle auto, Aste Bolaffi arricchisce ancora di più la sua offerta di oggetti da collezione e si mette in gioco, unendo alle professionalità storiche anche un po’ di innovazione per chi voglia vendere o acquistare un cimelio a due o quattro ruote, con la garanzia della serietà e della competenza di sempre».

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Catalogo Bolaffi delle Automobili Italiane da Collezione (1991)

Ed ora veniamo alle mie considerazioni personali. Il debutto di un nome di prestigio come quello di Bolaffi -legato finora ad un altro genere di oggetti- mi sembra qualcosa di molto interessante e sono curioso di vedere quante e quali vetture verranno incluse nella vendita prevista per maggio 2018.  Per ora il luogo è ancora segreto, ma non vi nascondo che mi piacerebbe presenziare all’evento come spettatore, per potervelo poi raccontare in prima persona.
La vera incognita credo sarà rappresentata dal pubblico e da come questo accoglierà un simile evento. Il blasone c’è di sicuro, senza dubbio, ma la mia sensazione è che la formula della vendita all’asta riscuota maggiore successo nei Paesi di cultura anglosassone piuttosto che nel nostro. Certo, anche in Italia non sono mancate vendite importanti, ma se ci fate caso sono quasi sempre state organizzate dai grossi nomi stranieri: un’esempio su tutti è la classica asta RM Sotheby’s che periodicamente si svolge in concomitanza con il Concorso di Villa d’Este. Per capire se le cose siano destinate a cambiare credo ci sia un solo modo: attendere l’evento e -numeri alla mano- tirare le proprie conclusioni. I presupposti per fare bene a mio avviso ci sono tutti, staremo a vedere!

PS: sempre a proposito di aste, a giorni verranno pubblicate le aggiudicazione della recente vendita Pandolfini. Continuate a seguire il blog, tornerò presto sull’argomento!

Immagini: Aste Bolaffi

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