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La prima asta di auto classiche Pandolfini

Chi legge Gigleur saprà che qui sul blog si parla di aste di auto d’epoca con una certa frequenza. Di solito si tengono all’estero, mentre nel nostro Paese gli eventi di questo genere sono poco diffusi. Quei pochi che hanno luogo in Italia sono organizzati generalmente da importanti case d’asta straniere, come ad esempio la recentissima asta Leggenda e Passione tenuta da RM Sotheby’s sul circuito di Fiorano e dedicata interamente al marchio Ferrari. Ogni tanto capita che anche qualche realtà italiana decida di affacciarsi in questo settore, come ad esempio la fiorentina Pandolfini che ha programmato la sua prima asta di auto classiche per il 27 settembre. Continua a leggere

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Asta 70 anni Ferrari: un grande successo

Il weekend appena trascorso ha visto svolgersi le celebrazioni per i 70 anni Ferrari, un evento attesissimo che ha portato a Maranello molti appassionati del marchio desiderosi di partecipare ai festeggiamenti. Ma nei pressi della cittadina emiliana -precisamente sul circuito di Fiorano- si è svolta anche un’importante asta monotematica organizzata da RM Sotheby’s, denominata Leggenda e Passione e caratterizzata dalla finalità benefica. Molte le vetture di grande pregio messe all’incanto, quasi tutte vendute con ottimi risultati. Il catalogo includeva 42 automobili Ferrari di varie epoche, partendo dai primordi dell’azienda fino alla produzione più recente. Come ho precisato tante volte, di solito preferisco scrivere di auto più comuni ma in questo caso è doveroso fare un’eccezione anche in virtù dell’importanza storica del 70° anniversario della Casa del Cavallino Rampante. Ampiamente pubblicizzata, Leggenda e Passione si è rivelata all’altezza delle aspettative con oltre il 95% dei lotti venduti (mi riferisco alle sole automobili, non contando i lotti di merchandising e memorabilia) e svariate vetture che hanno spuntato aggiudicazioni milionarie. Continua a leggere

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Il nuovo listino di Ruoteclassiche: vediamolo insieme

Prendendo spunto da un recente tweet del direttore David Giudici, sono passato dal giornalaio per acquistare Ruoteclassiche con la curiosità di consultare il nuovo listino prezzi aggiornato. Il numero di settembre è il primo a pubblicare le quotazioni riviste, presenti in forma ancora più approfondita all’interno di un allegato specifico -la Guida al Mercato 2017– uscito questo mese ma purtroppo non disponibile nell’edicola dove mi sono recato. Mentre attendo di potermene procurare una copia, vorrei comunque commentare insieme a voi questa grossa novità che interessa le valutazioni delle auto d’epoca e di interesse collezionistico. Continua a leggere

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L’Alfa Romeo 33 Stradale compie 50 anni

Arrivare a mezzo secolo ed essere ancora la macchina più bella del mondo. L’Alfa Romeo 33 Stradale è anche questo, oltre che uno dei punti più alti mai raggiunti dalla Casa milanese. Tutto sommato era e resta un’automobile per cultori, forse meno celebrata rispetto ad altre supercar prodotte nel medesimo periodo e divenute poi famosissime. Il motivo potrebbe risiedere nell’esiguo numero di esemplari prodotti -si dice 18- che dovrebbe comprendere anche quelle splendide concept-car di fine anni ’60 sviluppate sulla stessa base meccanica. Oggi, anche grazie al rilancio del Museo Storico Alfa Romeo, la 33 Stradale riceve tutti gli onori che si merita conquistando a buon diritto un posto nell’olimpo automobilistico. Continua a leggere

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Vi dico la mia sul mercato delle auto d’epoca

Come vi avevo anticipato, il tanto atteso (si fa per dire, eh!) post sulle quotazioni delle auto storiche è arrivato. Prima di affrontare l’argomento però vorrei precisare che quanto andrò a scrivere -oltre a rappresentare solo il mio parere personale- si riferisce unicamente al mercato italiano e alle automobili per così dire “normali”. Con questo termine virgolettato intendo i modelli che sono ancora piuttosto accessibili, in fin dei conti quelli che più interessano l’appassionato medio. Le supercar battute nelle aste internazionali rappresentano poco più che una curiosità per la stragrande maggioranza degli acquirenti, che di norma cerca soltanto un bel giocattolo per il giretto della domenica mattina. Continua a leggere

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A proposito di Fiat 127 (e di Manzù)

Girovagando per il web ho letto un parere decisamente poco lusinghiero nei confronti della Fiat 127, che qualcuno ha definito -uso un eufemismo- una macchina “poco riuscita”. In realtà la popolare utilitaria torinese è stata tutto fuorché un fiasco, oltre ad avere rappresentato un grande passo avanti rispetto ai modelli che l’hanno preceduta. Normalmente il blog parla di auto di tutt’altro genere, ma in questo caso spendo volentieri qualche riga su questa piccola vettura di casa Fiat. Continua a leggere

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Ricordando un grande designer: Tom Tjaarda

A un paio di mesi dalla sua scomparsa vorrei ricordare Tom Tjaarda, un designer bravissimo che soltanto nel passato recente aveva raccolto la fama che meritava. Per decenni era stata prassi attribuire le automobili ai grandi carrozzieri, senza menzionare il nome dell’autore materiale del disegno. Così una tale vettura era firmata genericamente Pininfarina, Bertone o Ghia -giusto per citare tre nomi celebri del settore- lasciando nell’ombra l’identità del singolo progettista. Questa diffusa abitudine ha in qualche modo “mimetizzato” per tanto tempo la bravura di Tom Tjaarda, che nell’arco della propria carriera di belle automobili ne ha disegnate più di una. Continua a leggere

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Barn find: ritrovamenti o rottami?

Con il post di oggi mi piacerebbe  trattare un tema che reputo interessante e controverso allo stesso tempo, i cosiddetti barn find. Inizio con la traduzione di questo termine ormai in voga anche tra gli appassionati italiani. Letteralmente significa “ritrovamento nel granaio”, ma è chiaro che venga spesso usato in senso lato. Più che nelle cascine o nei fienili, le macchine d’epoca abbandonate sbucano infatti da vecchie autorimesse o dal buio di qualche garage. Da un po’ di anni sembra che questi “tesori nascosti” siano la massima aspirazione di chi ama le vecchiette a quattro ruote, e qualche vettura del genere è approdata persino al Concorso di Eleganza di Villa d’Este. Ma non tutti gli appassionati sono concordi su come approcciarsi alle automobili tornate miracolosamente alla luce. Continua a leggere

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Dove è finita la Shelby Mustang di Jim Morrison?

Un paio di sere fa ho visto in TV un bel documentario sui Doors intitolato When you are strange. Più che la storia della band -che già conoscevo essendo un appassionato di questo storico gruppo rock- mi ha incuriosito vedere la Shelby Mustang di Jim Morrison. A differenza di altre star non credo che il frontman dei Doors fosse un appassionato di motori, eppure nel filmato lo si vede divertirsi al volante di una Shelby GT 500 del ’67 di colore blu Nightmist. All’epoca questo modello rappresentava la versione più performante della Ford Mustang: una bestia mossa da un V8 da 7 litri in grado di sprigionare circa 335 cv e correre piuttosto veloce. Dalle informazioni che ho potuto reperire sul web l’auto in questione sarebbe stata un regalo della casa discografica Elektra Records come premio per celebrare il primo posto in classifica raggiunto dal famosissimo singolo Light My Fire proprio in quell’anno. Continua a leggere

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I risultati dell’asta RM Sotheby’s di Villa Erba

Come vi avevo anticipato nel post dedicato al Concorso d’eleganza di Villa d’Este, vorrei dare un’occhiata in dettaglio ai risultati dell’asta RM Sotheby’s di Villa Erba svoltasi il 27 di maggio. La vendita includeva poco meno di 70 lotti, comprese le motociclette e un bellissimo motoscafo Riva, ma ovviamente mi concentrerò soltanto sulle auto d’epoca presenti in catalogo.

La prima cosa di cui vorrei parlarvi è la clamorosa aggiudicazione del lotto 133, cioè la Porsche 911 3.8 RSR. Questa vettura, già di per sé rara e ricercata, è stata venduta alla cifra record di 2.016.000 €. La sua prerogativa principale era di essere praticamente nuova, con soli 10 Km segnati dallo strumento e ancora la cera protettiva sulla carrozzeria. Non so se di fronte a una vettura in simili condizioni si possa parlare di barnfind, ma di certo è un caso molto particolare di collezionismo. Dato che il prezzo straordinario è determinato dalle sue condizioni, cosa farà il nuovo proprietario? La utilizzerà -come sarebbe naturale fare per qualsiasi automobile- o la conserverà in questo stato per non sminuirne il valore? E’ un interrogativo curioso, soprattutto parlando di un oggetto che nasce per essere guidato… Continua a leggere