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Asta 70 anni Ferrari: un grande successo

Il weekend appena trascorso ha visto svolgersi le celebrazioni per i 70 anni Ferrari, un evento attesissimo che ha portato a Maranello molti appassionati del marchio desiderosi di partecipare ai festeggiamenti. Ma nei pressi della cittadina emiliana -precisamente sul circuito di Fiorano- si è svolta anche un’importante asta monotematica organizzata da RM Sotheby’s, denominata Leggenda e Passione e caratterizzata dalla finalità benefica. Molte le vetture di grande pregio messe all’incanto, quasi tutte vendute con ottimi risultati. Il catalogo includeva 42 automobili Ferrari di varie epoche, partendo dai primordi dell’azienda fino alla produzione più recente. Come ho precisato tante volte, di solito preferisco scrivere di auto più comuni ma in questo caso è doveroso fare un’eccezione anche in virtù dell’importanza storica del 70° anniversario della Casa del Cavallino Rampante. Ampiamente pubblicizzata, Leggenda e Passione si è rivelata all’altezza delle aspettative con oltre il 95% dei lotti venduti (mi riferisco alle sole automobili, non contando i lotti di merchandising e memorabilia) e svariate vetture che hanno spuntato aggiudicazioni milionarie.

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Ferrari 365 GTB4 Daytona esemplare unico “alluminio” (lotto 126)

Tra gli exploit più curiosi ci sono certamente due vetture del passato recente, entrambe risalenti agli anni Ottanta, che hanno raggiunto prezzi inimmaginabili: la Ferrari 348 TS (lotto 114) venduta per 149.500 € e la Ferrari 400i (lotto 134) passata di mano per 345.000 €. Apparentemente sembrerebbero cifre incomprensibili, considerando che di norma non sono tra le Rosse più apprezzate e le loro quotazioni, in condizioni top, sarebbero di circa 47.500 € l’una per l’altra (listino Ruoteclassiche 2017, categoria A+). Io credo che abbiano certamente influito sia l’atmosfera unica dell’evento che lo scopo benefico della vendita, ma anche le bassissime percorrenze delle due automobili. Come se non bastasse, la Ferrari 400i era appartenuta al chitarrista degli Stones Keith Richards, un nome di sicuro richiamo per i potenziali acquirenti. Fatte queste precisazioni, penso che siano comunque valutazioni da non prendere come riferimento per le normali transazioni, ma piuttosto come qualcosa di eccezionale.
In linea generale i prezzi di vendita mi sono sembrati allineati a quelli forniti dal nuovo listino di Ruoteclassiche, dimostrando ancora una volta il buon lavoro svolto dal team della rivista.
Non sono comunque mancate delle aggiudicazioni sopra la media, la più significativa delle quali ritengo sia la Ferrari 250 GT Cabriolet Pininfarina ex-Umberto Agnelli (lotto 131). Ampiamente personalizzata secondo i desideri dell’industriale torinese, questa magnifica vettura è nobilitata anche da una livrea elegantissima che abbina il bianco della carrozzeria al blu degli interni. Oggettivamente un capolavoro di stile, che infatti ha raggiunto l’incredibile cifra di 4.719.000 €!
Un altro lotto molto atteso era il 126, corrispondente alla Ferrari 365 GTB/4 Daytona appartenuta all’editore Luciano Conti, patron di Autosprint. Non una qualunque (ammesso che una Daytona si possa definire così…) ma il solo esemplare carrozzato in alluminio come i modelli da competizione. Una vettura unica, data per smarrita molti anni fa e ritrovata fortunosamente dopo 40 anni di oblio in un garage giapponese. Qui si può parlare a buon diritto di barn find, e infatti il prezzo di aggiudicazione ha rispecchiato le caratteristiche eccezionali dell’auto totalizzando la cifra di 1.807.000 €, circa il triplo di quanto avrebbe spuntato un modello standard in buone condizioni.
Venduti sopra la media anche i grandi classici degli anni Sessanta della serie 250, la 275 GTB e le due BB 365GT4 e 512, a conferma del gradimento crescente riscosso dai modelli della serie “berlinetta boxer”.

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Ferrari 250 SWB (lotto 136)

Le auto invendute sono state soltanto 4, tra cui figura anche un modello di grandissimo pregio come la Ferrari 250 SWB (lotto 136) stimata tra gli 8,5 e i 10 milioni di € ma rimasta senza acquirente. Da segnalare anche le aggiudicazioni piuttosto vicine alla stima minima fatte registrare dalla Ferrari 250 Spyder California LWB (lotto 125) e dalla Ferrari 500 Superfast II (lotto 149). Ovviamente non si tratta di cifre basse in senso assoluto -sono sempre svariati milioni di Euro!- ma in rapporto alle stime ben più generose fornite da Ruoteclassiche.
Sono invece rimasto molto sorpreso dai prezzi di aggiudicazione di ricambi e memorabilia, davvero altissimi. Io non sono certo un esperto del marchio modenese, ma non vi nascondo un certo stupore di fronte alla trousse di attrezzi originale per i modelli 275 e 365 (lotto 110) venduta per 23.400 € oppure la valigetta ventiquattrore (lotto 102) aggiudicata a 9.600 €. Niente male anche il set di 4 cerchi Campagnolo “ragno” specifici per Dino (lotto 104) battuti a 15.600 €, considerando che fanno quasi 4.000 € a ruota…
Ah, quasi dimenticavo. Per dovere di cronaca il record dell’asta Leggenda e Passione è stato ottenuto da una vettura di produzione moderna, LaFerrari Aperta, battuta alla cifra astronomica di 8.300.000 €. Ma trattandosi di un modello del 2017 è completamente “fuori tema” rispetto alla consueta linea editoriale di Gigleur che, come sapete, si occupa soltanto di auto d’epoca.

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Ferrari 250 Spyder California LWB (lotto 125)

Archiviato il grande successo ottenuto dall’evento Leggenda e Passione di RM Sotheby’s, il prossimo appuntamento di questo genere che si svolgerà in Italia sarà l’asta Bonhams concomitante con la Fiera di Padova. Potrebbe rivelarsi interessante, considerando il grande riscontro ottenuto dall’asta (in quel caso giudiziaria, NdA) Duemila Ruote che lo scorso anno ebbe luogo durante un’altra famosa manifestazione di settore, Milano Autoclassica. Stiamo a vedere!

Immagini: RM Sotheby’s

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