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Il nuovo listino di Ruoteclassiche: vediamolo insieme

Prendendo spunto da un recente tweet del direttore David Giudici, sono passato dal giornalaio per acquistare Ruoteclassiche con la curiosità di consultare il nuovo listino prezzi aggiornato. Il numero di settembre è il primo a pubblicare le quotazioni riviste, presenti in forma ancora più approfondita all’interno di un allegato specifico -la Guida al Mercato 2017– uscito questo mese ma purtroppo non disponibile nell’edicola dove mi sono recato. Mentre attendo di potermene procurare una copia, vorrei comunque commentare insieme a voi questa grossa novità che interessa le valutazioni delle auto d’epoca e di interesse collezionistico.

Inizio col dire che il listino “standard” destinato alla normale pubblicazione su Ruoteclassiche è meno approfondito rispetto alla Guida al Mercato 2017 menzionata poco fa. La differenza più rilevante risiede nei livelli di valutazione delle automobili, ridotti da 7 a 3. Vengono cioè valutati in termini economici soltanto tre status di conservazione (A+, AB, B+), che in ogni caso ritengo siano più che sufficienti per farsi un’idea realistica di quanto possa valere la vettura che ci interessa. La guida (e prossimamente un servizio online a pagamento) presentano invece una classificazione a 7 livelli, tanto esaustiva quanto semplice da comprendere: si parte dall’auto in condizioni pari al nuovo (definita A+), fino ad arrivare al relitto utile per recuperare qualche ricambio o poco più (identificato dalla lettera C). Tra questi estremi si trovano altri 5 livelli intermedi (A, AB, BA, B+, B) che indicano uno status via via sempre più lontano da quello ottimale. A mio parere la versione semplificata pubblicata sulla rivista mantiene tutti i pregi di quella più estesa, guadagnando persino qualcosa in termini di facilità di lettura. Decisamente un lavoro ben fatto, non c’è che dire!

Stando a quanto spiegato sulle pagine di Ruoteclassiche, il nuovo listino è il frutto di un lavoro di gruppo che ha visto partecipare diversi esperti del settore. La loro competenza, affiancata da uno specifico algoritmo per generare i valori basandosi su differenti parametri, ha dato origine a delle quotazioni che mi sono sembrate realistiche e appropriate. Ovvio, chiunque potrà trovare un modello che ritiene troppo caro, oppure un altro che crede leggermente sottostimato. Io penso che faccia parte del gioco e soprattutto non vada ad inficiare la bontà del lavoro svolto. Con una bella tazza di caffè sottomano ho dato una lettura al nuovo listino, concentrandomi specialmente sui modelli che mi sono più familiari. Come al solito si tratta di auto abbastanza diffuse, certamente tra le più conosciute dal grande pubblico: a costo di apparire ripetitivo credo che siano proprio queste a “fare il mercato” per una larga fetta di appassionati, certamente più attenti ai prezzi di una Lancia Fulvia che alle cifre astronomiche raggiunte dalle Ferrari più blasonate e irraggiungibili.

Parlando di supercar mi è sembrato che le nuove quotazioni riflettano a grandi linee i risultati delle aste più recenti, mentre per i modelli di fascia media suppongo che le valutazioni siano in qualche modo influenzate da notizie di compravendite realmente avvenute. Questo è a mio avviso un punto fondamentale, perché redigere il listino basandosi unicamente sulle richieste folli degli ultimi tempi avrebbe portato a un risultato inesorabilmente falsato. Ma lo staff messo in campo da Ruoteclassiche ha saputo evitare questo rischio, formulando dei prezzi a mio parere molto equilibrati. Personalmente credo che il valore più significativo sia quello indicato dalla sigla AB, ovvero “in buono stato, con manutenzione regolare e costante, anche restaurato da qualche anno”: una descrizione che guardacaso si adatta alla maggioranza o quasi delle vetture sul mercato e che penso diventerà il nuovo punto di riferimento del settore.

Assodato l’ottimo lavoro svolto dalla nota rivista, non resta che attendere di capire come chi vende -per professione o da semplice amatore- possa recepire le quotazioni aggiornate. Io spero che il nuovo listino di Ruoteclassiche possa in qualche modo “calmierare” i prezzi, perché immagino che in questo caso il mercato tornerebbe vivace, restituendo spazio agli appassionati che lo animavano fino a pochi anni fa.

E tu che ne pensi? Puoi dare il tuo parere scrivendo un commento qui sotto!

 

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