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Le Alfa Romeo in asta a Greenwich (USA)

Ancora Alfa Romeo, ancora aste. Durante il concorso di eleganza di Greenwich (Connecticut, USA) svoltosi lo scorso weekend è stato il turno di Bonhams: solo due le Alfa messe all’incanto nella vendita del 5 giugno, entrambe aggiudicate. Facendo seguito al mio ultimo post sulle Alfa Romeo d’epoca vorrei prendere in esame le battute d’asta per cercare di “interpretare” il mercato. In più vi parlerò di una replica decisamente particolare venduta da Coys nel mese di maggio.

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Il primo lotto (n. 21) è certamente il più interessante. Un’Alfa Romeo GTA 1300 Junior Stradale prodotta nel 1975, con tutta probabilità una delle ultime costruite. La sua storia sembra limpida e ben documentata: secondo la descrizione fornita fu acquistata in origine dalla scuderia toscana SCAR che tuttavia non la utilizzò in corsa, immatricolandola invece per l’uso stradale. In seguito l’auto venne ceduta a un appassionato tedesco, passando successivamente al rivenditore inglese Alfaholics e infine a un collezionista giapponese. A giudicare dalle foto questa GTA Junior mi pare in ottimo stato e in configurazione originale, anche se gli interni sembrano differire dall’allestimento standard illustrato -tra gli altri- sul bel volume di Maurizio Tabucchi Alfa Romeo GTA, “leggera” e vincente.
A fronte di una stima iniziale compresa tra i 150 e i 180.000 $, questa Alfa Romeo GTA 1300 Junior è stata aggiudicata per 158.000 $ inclusi i diritti d’asta. Il prezzo -al cambio attuale circa 136.000 €- si discosta poco dalla stima minima e risulta addirittura inferiore alla quotazione che Ruoteclassiche attribuisce a questo modello (150.000 €). Come già osservato in occasione di altre recenti vendite, le macchine “giuste” trovano sì un acquirente, ma senza gli exploit che si erano visti in passato (ad esempio in occasione dell’asta monotematica Artcurial del 2014).

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Alfa Romeo Spider Veloce 1750 – Bonhams lotto 22

Il secondo lotto (n. 22) è costituito da un’Alfa Romeo Spider Veloce 1750 del 1967, quella che viene comunemente definita dagli alfisti “Osso di seppia”. L’auto in asta è una versione America e pertanto vanta alcune peculiarità come l’iniezione meccanica SPICA al posto dei carburatori a doppio corpo e i gruppi ottici adattati alle normative statunitensi. Osservando le immagini la vettura si presenta in buono stato ma non perfetta, come si evince dall’allineamento approssimativo dei paraurti e dai cerchi aftermarket. Da un punto di vista strettamente soggettivo credo inoltre che la combinazione cromatica -Avorio Pininfarina AR103 con interni in texalfa bordeaux- non sia la migliore per il Duetto, ma in ogni caso de gustibus.
Stimata tra 25 e 35.000 $ senza prezzo di riserva, questa Alfa Romeo Spider Veloce 1750 è stata venduta per 28.600 $ comprensivi di diritti d’asta (poco più di 25.000 €). L’aggiudicazione quindi è vicina alla stima minima e mi sembra sensibilmente inferiore ai prezzi degli annunci pubblicati sul web e sulle riviste di settore. Oggi sul nostro mercato questa cifra può bastare tutt’al più per un “Osso” 1300 Junior, mentre per la cilindrata maggiore si vedono persino richieste prossime ai 60.000 €. Più del doppio… ma per quanto ancora?

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33 Stradale Continuation – Coys lotto 138

Infine -a titolo di curiosità- vi segnalo il lotto 138 dell’asta Coys svoltasi il 14 maggio. Definita Alfa Romeo 33 Stradale Continuation, è una replica (dichiarata, beninteso) del modello prodotto in soli 18 unità a fine anni Sessanta. La casa d’aste Coys spiega che questa vettura è stata costruita dall’artigiano italiano Giordanengo, utilizzando in parte componenti Autodelta e ispirandosi all’esemplare originale del Museo Storico Alfa Romeo.
Lasciando a parte la questione repliche si/repliche no -che per complessità meriterebbe una trattazione a parte- vorrei concentrarmi sul prezzo di aggiudicazione di questa vettura, pari a circa 450.000 €. Parecchi soldi per un’auto che -seppure simile a quella originale- NON è l’originale. A differenza di altri casi (le recenti Jaguar E-Type Lightweight, ad esempio) qui non c’è nessuna connessione con la casa madre che possa in qualche modo legittimare la vettura. Per quanto bella, essa non è un’Alfa Romeo ma rimane una replica fatta da un bravissimo artigiano usando alcuni ricambi dell’epoca. E’ probabile che una simile riproduzione abbia richiesto tantissima manodopera ed altrettanta abilità, ma il punto chiave è un altro. Non è un esemplare autentico e pertanto potrà avere un valore economico, ma certamente non storico.
Detto questo, un giretto sulla 33 Stradale Continuation me lo farei volentieri anche io. Avevate dubbi?

Immagini: Bonhams; Coys of Kensington

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