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Le Alfa Romeo in asta a Monaco

Qualche tempo fa ho scritto un post sul possibile “sgonfiamento” delle quotazioni delle auto d’epoca, concentrandomi nello specifico su quelle dei modelli Alfa Romeo. Oggi, a circa tre mesi di distanza, penso sia interessante verificare nuovamente il trend del mercato. Per farlo vorrei prendere in esame i risultati delle recenti aste Bonhams e RM svoltesi a Monaco tra il 13 e il 14 maggio scorsi.

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Anche in questo caso ho scelto di focalizzarmi sulle vetture Alfa Romeo, per dare un senso di continuità a quanto scritto nel mio post di febbraio che trattava principalmente delle aggiudicazioni dei modelli Giulia e Giulietta.
Partiamo dall’asta Bonhams, che proponeva una sola auto del Biscione (lotto 139). Si tratta di una Giulia Sprint Speciale del 1963 in livrea grigio metallizzato. Della sua storia si sa poco: la descrizione del lotto si limita a dire che la vettura è stata acquistata dall’ultimo proprietario nel 2003 e restaurata nel 2010. Non sono un esperto di questo modello, ma posso notare che alcuni dettagli non sono conformi all’originale, come il coperchio delle punterie e il cassoncino di aspirazione di colore nero anziché in alluminio non verniciato. A fronte di una stima iniziale compresa tra 75.000 e 115.000 €, questa Giulia SS è stata aggiudicata per 86.250 € inclusi i diritti d’asta. Una cifra decisamente diversa dalle richieste che qualcuno avanza per questo modello, di sovente proposto in vendita attorno ai 150.000 €…
Anche RM Auctions aveva in catalogo una Giulia Sprint Speciale del 1963 (lotto 229). Venduta in Belgio da nuova, ha beneficiato di un restauro recente che l’ha riportata alle specifiche originali. Non sono riuscito a reperire informazioni sulla stima d’asta, ma RM ha aggiudicato questa Giulia SS per 112.000 €. Certo, è una cifra superiore a quella spuntata dall’auto proposta da Bonhams, ma resta lontana dal prezzo richiesto per le Sprint Speciale in vendita su alcune riviste e siti web di annunci auto (come già detto, ormai prossime ai 150.000 €).

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Alfa Romeo Giulia SS – RM lotto 229

Il lotto 276 era una fantastica Alfa Romeo TZ, autentica icona delle corse anni Sessanta prodotta in circa 100 esemplari. Venduta da nuova in configurazione stradale, la vettura è stata poi utilizzata in gara prevalentemente da piloti privati. Nel corso degli anni ha subito alcune modifiche tra cui un nuovo cofano anteriore e diversi cambi di colore, successivamente è stata restaurata. Nel suo palmarès agonistico spicca il 1° posto di classe al “Trofeo Città di Orvieto 1966” pilotata una tantum da Ignazio Giunti. Stimata tra 950.000 € e 1.200.000 €, questa Alfa Romeo TZ è però andata invenduta.
In catalogo c’era anche una Alfa Romeo RZ del 1993 (lotto 283). Versione a cielo aperto della SZ ES30, la Roadster Zagato è una tra le Alfa Romeo più interessanti del passato recente. Consegnata nuova a un concessionario italiano, la vettura in asta è successivamente stata ceduta a dei collezionisti stranieri. Il prezzo di aggiudicazione di questa RZ è stato pari a 53.760 €: a titolo di confronto sui portali di annunci si possono trovare modelli analoghi proposti in vendita anche al doppio! A voler ben guardare la battuta d’asta è piuttosto vicina alla quotazione che il magazine Ruoteclassiche attribuisce alla RZ, ovvero 45.000 €.
Poca fortuna anche per l’Alfa Romeo 1900 C Sprint Supergioiello by Ghia del 1953 (lotto 277), rara fuoriserie costruita in meno di 20 esemplari. Quella in asta ha partecipato al Rally di Montecarlo del 1955 ed è stata restaurata dal rinomato specialista veneto Dino Cognolato. Stimata tra 490.000 e 580.000 €, questa particolarissima Alfa Romeo 1900 non ha trovato un acquirente.

Il catalogo RM comprendeva anche altre Alfa Romeo di epoca antecedente (due pregiate 6C costruite rispettivamente nel 1930 e nel 1949), il cui mercato segue senza dubbio dinamiche differenti. Per completezza riporto che entrambe sono andate invendute, ma ripeto che si tratta di automobili di tutt’altro genere.
Tornando ai modelli più recenti, non voglio dire che l’aggiudicazione inferiore alle aspettative (o la mancata aggiudicazione) di 3 o 4 vetture possa restituire l’esatta “fotografia” del mercato delle Alfa d’antan. Potrebbe però indurre a una riflessione sui reali valori delle auto, considerando che già qualche mese fa si erano riscontrati segnali simili. Ora non resta che attendere i risultati delle aste che si svolgeranno nel corso dell’anno per avere qualche indicazione in più. Continuate a seguire il blog, ne riparleremo!

Immagini: RM Auctions

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