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“Legnano racconta l’Alfa Romeo”, le mie impressioni sulla mostra

Questo pomeriggio ho deciso di recarmi a visitare la mostra “Legnano racconta l’Alfa Romeo”, dopo averne sentito parlare sulla stampa locale. E’ sabato pomeriggio, c’è poco traffico e arrivo facilmente a destinazione: l’esposizione si svolge a Palazzo Leone da Perego, un suggestivo edificio dell’Ottocento ispirato nello stile a una precedente costruzione medievale.
I curatori sono i fratelli Giuseppe e Massimo Colombo, già autori del volume Autodelta. L’ala veloce dell’Alfa Romeo, che ho letto qualche tempo fa. Alfisti DOC quindi, che di certo avranno profuso tutta la loro passione e competenza anche in questa mostra. Alla realizzazione dell’evento hanno collaborato anche il Museo Fratelli Cozzi, Alfa Blue Team e FCA Heritage.

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Mostra “Legnano racconta l’Alfa Romeo”

Inizio con il piano terra, dove si parte con l’esposizione di alcune vetture storiche del Biscione: una bella 1750 GT Veloce -personalizzata con cerchi e volante ispirati alla GTA- una 1750 berlina in livrea Blu Olandese e una Spider “coda tronca” più recente, classicissima nel suo rosso. La gamma delle Alfa Romeo 1750 -che proprio quest’anno festeggia i suoi 50 anni- è uno dei temi portanti della mostra e nella sala successiva si può ammirare il materiale promozionale inerente a questi modelli. Bellissimi specialmente i pannelli dell’epoca che illustrano le caratteristiche tecniche della 1750 in tutte le sue declinazioni, accompagnati da una piccola collezione di modellini in scala e cimeli vari del marchio milanese.

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Alfa Romeo 1750 GT Veloce

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Alfa Romeo 1750 Berlina

La mostra prosegue al piano successivo, dove si celebra essenzialmente la figura di Gioachino Colombo, ingegnere originario di Legnano e autore di veri capolavori meccanici, come l’Alfetta 158 F1 (Campione del Mondo 1950 con Nino Farina), la prima Ferrari 125 del 1947 e la Maserati 250F, vincitrice del Mondiale F1 1967 con Juan Manuel Fangio. Notevoli anche le fotografie d’epoca provenienti dall’Archivio Storico Alfa Romeo e le tavole di Giorgio Alisi (legnanese anch’egli) e Antonio Molino, due disegnatori di eccezionale bravura specializzati nei soggetti automobilistici. A chiudere il percorso tematico, una bella serie di insegne storiche Alfa Romeo che testimoniano l’evoluzione stilistica del logo aziendale.

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Dipinto Alfa Romeo Tipo 158 F1 “Alfetta”

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Pubblicità Alfa Romeo 1750

Per completare la visita è sufficiente una mezzora e questo, almeno secondo il mio parere, è il principale limite dell’evento. Da appassionato avrei probabilmente desiderato vedere esposta qualche vettura in più, ma l’idea alla base della mostra è senz’altro valida e l’ingresso gratuito costituisce già di per sé un incentivo ad entrare a dare un’occhiata. Se siete interessati a visitare “Legnano racconta l’Alfa Romeo”, potete trovare ulteriori dettagli su giorni e orari di apertura a questo link. Alla prossima!

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Disegno Alfa Romeo di Giorgio Alisi

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