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Lella Lombardi, la signorina F1

Al GP di Spagna ’75 giunse sesta al traguardo

1975, Campionato Mondiale di Formula 1. Il team March schiera il grintoso Vittorio Brambilla. E’ un duro e si dice che stringa i bulloni senza chiave inglese dalla tanta forza che ha nelle mani. Al volante della seconda vettura c’è la graziosa Lella Lombardi: anche volendo non sarebbe possibile pensare a una coppia più incredibile. Eppure questa ragazza dal fisico minuto dimostra che in Formula 1 ci può stare, affiancando senza remore anche un “piedone” come il monzese.

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E’ brava, la Lella. A 34 anni riesce a coronare il suo sogno di correre in F1, l’apice di una carriera iniziata di nascosto nel 1965 con una Formula Monza acquistata a rate. Nel 1967 debutta in Formula 3 e successivamente passa alla meno impegnativa Formula 850, vincendo il campionato nel 1970. La stoffa c’è e nel 1972 la ragazza di Frugarolo (AL) torna a gareggiare nella combattutissima Formula 3 italiana. Partecipa a tutto il campionato, facendo esperienza e cogliendo i primi risultati. Il 1973 è il suo anno migliore: con la Brabham va a punti in diverse occasioni e conquista un magnifico secondo posto alla Coppa Elf disputata all’Autodromo di Casale.
Nel 1974 Lella Lombardi si trasferisce in Inghilterra per continuare la sua carriera di pilota. Corre in Formula 5000, andando a punti con costanza e chiudendo il campionato in quarta posizione. Nella stessa stagione ha la prima chance in Formula 1 con una Brabham privata. Tenta senza successo di qualificarsi al GP d’Inghilterra, ma la grande occasione è solo rimandata. Intanto, a fine anno, si consola con un test sulla Iso-Marlboro al Paul Ricard.

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Lella Lombardi – March 751 (1975)

Grazie all’interessamento di un industriale italiano appassionato di corse, Lella Lombardi trova un volante nel team ufficiale March per la stagione 1975. Con la squadra inglese prende parte a 12 Gran Premi, qualificandosi in 11 occasioni.
Il suo momento di gloria è al GP di Spagna, disputato sul circuito cittadino del Montjuich. E’ una gara drammatica, condizionata dalla protesta dei piloti per la poca sicurezza della pista e dai molti incidenti in gara. Il più grave accade alla Embassy-Hill di Rolf Stommelen, che perde un alettone ed esce di pista facendo quattro vittime tra gli spettatori. La corsa viene interrotta al 26° giro, quando Lella è in sesta posizione con la sua March 751. A causa dei pochi giri percorsi (meno del 75% di quelli previsti) viene assegnato un punteggio dimezzato. La sua grande impresa viene così premiata con mezzo punto, sufficiente a farla entrare nella storia. Con questo piazzamento Lella Lombardi diventa l’unica donna ad avere conquistato punti in una gara di Formula 1.
Nonostante un lusinghiero settimo posto sul circuito del Nurburgring, nella seconda metà della stagione deve cedere il suo posto a Ronnie Peterson. Lella accetta molto sportivamente la sostituzione e chiude l’anno disputando il GP degli USA con una Williams.
Il 1976 si apre con il ritorno una tantum sulla March (14° posto a Interlagos) e prosegue con tre partecipazioni con la Brabham BT44 del team privato RAM. I risultati sono due mancate qualificazioni e un 12° posto a Zeltweg, che rappresenta l’ultima apparizione della Lombardi nella massima serie.

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Lella Lombardi

Uscita dalla Formula 1 un po’ in sordina, Lella Lombardi si alterna tra la Formula 5000 e il Mondiale Marche, categoria in cui corre già dal 1974. Ottiene risultati discreti, culminati con la vittoria assoluta alla 6 Ore di Pergusa del 1979. Dopo un’annata deludente, vive una stagione molto positiva nel 1981 correndo insieme a Giorgio Francia: i due piloti italiani ottengono il primo posto assoluto alla 6 Ore del Mugello e quattro vittorie di classe.
Tra il 1982 e il 1984 corre nell’Europeo Turismo con l’Alfa Romeo GTV6, cogliendo diversi successi di categoria. Nel 1988, dopo vent’anni di corse, Lella Lombardi si ritira dall’attività agonistica per intraprendere una nuova carriera di team manager, che purtroppo ha breve durata. Malata da tempo, scompare il 3 marzo 1992 a soli 51 anni.

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