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Cosa resta dell’Autodromo di Monza?

Qualche tempo fa ho fatto una passeggiata nei pressi dell’Autodromo di Monza, il classico giretto domenicale. Impossibile non rivolgere uno sguardo malinconico alla vecchia Sopraelevata: mastodontica, severa, quasi ieratica. Miracolosamente sopravvissuta agli attacchi di chi voleva sbarazzarsene a tutti i costi. Non soltanto è ancora lì al suo posto, ma pochi anni fa ha persino beneficato di alcuni interventi di riqualificazione che ne hanno rinfrescato l’aspetto.
Osservandola mi è venuto naturale pensare a cosa fosse un tempo l’Autodromo e a quello che ne rimane ai giorni nostri, cioè molto poco. In fin dei conti la Sopraelevata costituisce l’ultimo frammento davvero autentico di Monza, l’unico a non essere stato alterato nel corso dei decenni. Varie esigenze, per lo più legate allo svolgimento del GP di Formula 1 ma anche a questioni extra-corse come le proteste ambientaliste, hanno fatto sì che la pista più bella del mondo, l’Autodromo con la “A” maiuscola, mutasse per sempre. Continua a leggere

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“Pilota senza ali”: la mia recensione dell’ultimo libro di Siegfried Stohr

Che personaggio, Siegfried Stohr! Pilota di Formula 1, psicologo, alpinista, karateka e -non da ultimo- scrittore. Io sono un suo ammiratore fin da quando, una decina di anni fa, lessi una sua intervista-fiume nel bel volume di Luca Delli Carri La danza dei piedi veloci. Intervistato insieme ad altri corridori automobilistici italiani degli anni ’70 e ’80, Stohr mi colpì subito per la profondità del suo pensiero e per l’attenzione che riservava al lato umano del pilota da corsa.
Era da un po’ di tempo che desideravo leggere uno dei suoi libri e qualche giorno fa ho acquistato online il suo ultimo lavoro, intitolato Pilota senza ali – Quella non era la «mia» Formula 1. Dopo averlo letteralmente divorato in un paio di sere, oggi vi scriverò le mie impressioni su questo piacevolissimo titolo edito da Fucina editore a fine 2016. Continua a leggere

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Anche Bolaffi apre alle aste di auto d’epoca

Dopo la fiorentina Pandolfini, un’altra storica Casa italiana sceglie di occuparsi di veicoli da collezione. Bolaffi ha infatti annunciato che nella primavera del prossimo anno terrà la sua prima asta dedicata alle auto d’epoca. Per l’occasione è stato creato un nuovo dipartimento ad hoc, ma il marchio torinese non è del tutto nuovo a questo genere di collezionismo: già nel 1991 infatti, era stato pubblicato il primo Catalogo Bolaffi delle automobili italiane da collezione. Al momento è nota soltanto la data dell’asta, in calendario per il 23 maggio 2018, mentre non è ancora stato rivelato il luogo che ospiterà l’evento. Si sa comunque che sarà una suggestiva location nel Milanese… Continua a leggere

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La prima asta di auto classiche Pandolfini

Chi legge Gigleur saprà che qui sul blog si parla di aste di auto d’epoca con una certa frequenza. Di solito si tengono all’estero, mentre nel nostro Paese gli eventi di questo genere sono poco diffusi. Quei pochi che hanno luogo in Italia sono organizzati generalmente da importanti case d’asta straniere, come ad esempio la recentissima asta Leggenda e Passione tenuta da RM Sotheby’s sul circuito di Fiorano e dedicata interamente al marchio Ferrari. Ogni tanto capita che anche qualche realtà italiana decida di affacciarsi in questo settore, come ad esempio la fiorentina Pandolfini che ha programmato la sua prima asta di auto classiche per il 27 settembre. Continua a leggere

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Asta 70 anni Ferrari: un grande successo

Il weekend appena trascorso ha visto svolgersi le celebrazioni per i 70 anni Ferrari, un evento attesissimo che ha portato a Maranello molti appassionati del marchio desiderosi di partecipare ai festeggiamenti. Ma nei pressi della cittadina emiliana -precisamente sul circuito di Fiorano- si è svolta anche un’importante asta monotematica organizzata da RM Sotheby’s, denominata Leggenda e Passione e caratterizzata dalla finalità benefica. Molte le vetture di grande pregio messe all’incanto, quasi tutte vendute con ottimi risultati. Il catalogo includeva 42 automobili Ferrari di varie epoche, partendo dai primordi dell’azienda fino alla produzione più recente. Come ho precisato tante volte, di solito preferisco scrivere di auto più comuni ma in questo caso è doveroso fare un’eccezione anche in virtù dell’importanza storica del 70° anniversario della Casa del Cavallino Rampante. Ampiamente pubblicizzata, Leggenda e Passione si è rivelata all’altezza delle aspettative con oltre il 95% dei lotti venduti (mi riferisco alle sole automobili, non contando i lotti di merchandising e memorabilia) e svariate vetture che hanno spuntato aggiudicazioni milionarie. Continua a leggere

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Il nuovo listino di Ruoteclassiche: vediamolo insieme

Prendendo spunto da un recente tweet del direttore David Giudici, sono passato dal giornalaio per acquistare Ruoteclassiche con la curiosità di consultare il nuovo listino prezzi aggiornato. Il numero di settembre è il primo a pubblicare le quotazioni riviste, presenti in forma ancora più approfondita all’interno di un allegato specifico -la Guida al Mercato 2017– uscito questo mese ma purtroppo non disponibile nell’edicola dove mi sono recato. Mentre attendo di potermene procurare una copia, vorrei comunque commentare insieme a voi questa grossa novità che interessa le valutazioni delle auto d’epoca e di interesse collezionistico. Continua a leggere

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L’Alfa Romeo 33 Stradale compie 50 anni

Arrivare a mezzo secolo ed essere ancora la macchina più bella del mondo. L’Alfa Romeo 33 Stradale è anche questo, oltre che uno dei punti più alti mai raggiunti dalla Casa milanese. Tutto sommato era e resta un’automobile per cultori, forse meno celebrata rispetto ad altre supercar prodotte nel medesimo periodo e divenute poi famosissime. Il motivo potrebbe risiedere nell’esiguo numero di esemplari prodotti -si dice 18- che dovrebbe comprendere anche quelle splendide concept-car di fine anni ’60 sviluppate sulla stessa base meccanica. Oggi, anche grazie al rilancio del Museo Storico Alfa Romeo, la 33 Stradale riceve tutti gli onori che si merita conquistando a buon diritto un posto nell’olimpo automobilistico. Continua a leggere

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Vi dico la mia sul mercato delle auto d’epoca

Come vi avevo anticipato, il tanto atteso (si fa per dire, eh!) post sulle quotazioni delle auto storiche è arrivato. Prima di affrontare l’argomento però vorrei precisare che quanto andrò a scrivere -oltre a rappresentare solo il mio parere personale- si riferisce unicamente al mercato italiano e alle automobili per così dire “normali”. Con questo termine virgolettato intendo i modelli che sono ancora piuttosto accessibili, in fin dei conti quelli che più interessano l’appassionato medio. Le supercar battute nelle aste internazionali rappresentano poco più che una curiosità per la stragrande maggioranza degli acquirenti, che di norma cerca soltanto un bel giocattolo per il giretto della domenica mattina. Continua a leggere

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A proposito di Fiat 127 (e di Manzù)

Girovagando per il web ho letto un parere decisamente poco lusinghiero nei confronti della Fiat 127, che qualcuno ha definito -uso un eufemismo- una macchina “poco riuscita”. In realtà la popolare utilitaria torinese è stata tutto fuorché un fiasco, oltre ad avere rappresentato un grande passo avanti rispetto ai modelli che l’hanno preceduta. Normalmente il blog parla di auto di tutt’altro genere, ma in questo caso spendo volentieri qualche riga su questa piccola vettura di casa Fiat. Continua a leggere

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Ricordando un grande designer: Tom Tjaarda

A un paio di mesi dalla sua scomparsa vorrei ricordare Tom Tjaarda, un designer bravissimo che soltanto nel passato recente aveva raccolto la fama che meritava. Per decenni era stata prassi attribuire le automobili ai grandi carrozzieri, senza menzionare il nome dell’autore materiale del disegno. Così una tale vettura era firmata genericamente Pininfarina, Bertone o Ghia -giusto per citare tre nomi celebri del settore- lasciando nell’ombra l’identità del singolo progettista. Questa diffusa abitudine ha in qualche modo “mimetizzato” per tanto tempo la bravura di Tom Tjaarda, che nell’arco della propria carriera di belle automobili ne ha disegnate più di una. Continua a leggere