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Recupero delle targhe originali: una proposta

Già in passato sul blog ho parlato di targhe originali, ma in quell’articolo mi ero concentrato sull’importanza che i collezionisti -soprattutto quelli di casa nostra- attribuiscono a questo dettaglio. C’è poco da fare, vedere un’auto d’epoca con le targhe moderne in formato europeo non appaga l’occhio dell’appassionato, così come non avveniva neppure per i formati a fondo bianco in voga da metà anni Ottanta. Credo che per molti proprietari di veicoli storici reimmatricolati sarebbe una grande soddisfazione potere recuperare la preziosa targa originale, specialmente se si tratta di quella nera a caratteri bianchi. Le norme attuali non prevedono questa possibilità, pertanto pensavo che sarebbe interessante proporre un suggerimento agli enti preposti.

E’ ovvio che io non abbia alcuna competenza giuridica sull’argomento, ma parli soltanto in qualità di semplice appassionato. Partiamo dal presupposto che le targhe automobilistiche italiane non vengono riassegnate: a seguito di una nuova immatricolazione, il veicolo ne riceve di nuove e il numero di targa originale non viene più utilizzato (a parte qualche eccezione avvenuta nei primi decenni del Novecento). Una vettura che venga reimmatricolata perde irrimediabilmente la sua targa originale e spesso quella che riceve è caratterizzata da un diverso formato, che poco si addice al periodo di costruzione dell’auto. Questo può portare ad un inestetismo, perché di sovente i nuovi formati mal si adattano alle forme delle carrozzerie di un tempo e men che meno agli alloggiamenti per la targa previsti in origine.

Oltre a ciò, una storica priva di targa coeva vede il suo valore leggermente penalizzato, sia in termini puramente collezionistici che economici. A parità di condizioni, è plausibile che l’acquirente di un’auto d’epoca privilegi l’esemplare dotato di targhe originali. Questo avviene specialmente sul mercato italiano, perché nel nostro Paese la targa segue il veicolo e in qualche modo è considerata parte delle sua storia. Gli acquirenti stranieri che comprano una storica in Italia sono meno interessati al problema, dato che hanno già messo in conto una nuova immatricolazione nella loro nazione di origine, alla quale farà seguito una nuova targatura. Ma concentriamoci sull’Italia, considerando le potenzialità che avrebbe un possibile recupero delle targhe di prima immatricolazione (ovviamente se la cosa fosse permessa in via ufficiale dalla Motorizzazione).

La mia proposta, del tutto ipotetica, prevederebbe di nominare alcune aziende che possano ristampare le vecchie targhe con il permesso della Motorizzazione, rispettando cromìe, font e dimensioni di quelle originali. In questo modo, a fronte della richiesta da parte di un appassionato o collezionista, la Motorizzazione potrebbe fornire delle riproduzioni fedeli delle targhe di prima immatricolazione, ovviamente dietro il pagamento di una tariffa prestabilita. Così facendo si raggiungerebbe il duplice scopo di accontentare i tanti amatori di veicoli d’epoca, garantendo nel contempo un introito allo Stato. Io suppongo che non pochi possessori di storiche reimmatricolate sarebbero disposti a spendere qualcosina per restituire la targa originale alla propria auto: voi che ne dite?

Immagini: Quandoilbiscionemordeva.forumalfaromeo.it

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2 pensieri su “Recupero delle targhe originali: una proposta

  1. AvatarMario

    Si io sono d’accordo a riprodurre Targhe Originale in riferimento all’anno di immatricolazioni quella è La vera Originalità .

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