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Concorso d’eleganza Villa d’Este 2017

Ritorno a scrivere sul blog dopo una lunga pausa dovuta a un altro progetto editoriale di cui vi potrò -spero- parlare presto. L’occasione per postare di nuovo è ovviamente il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este 2017 che si è svolto a Cernobbio (CO) nel fine settimana appena trascorso.
Per il terzo anno consecutivo ho visitato questo evento unico, ormai diventato un vero e proprio must della bella stagione. I giardini di Villa Erba si confermano il contesto ideale per poter ammirare le magnifiche auto esposte, con il vantaggio di avere il lago più bello del mondo a fare da cornice all’evento. Con un prezzo di 16 € il biglietto d’ingresso non è economico ma vale tutti i soldi spesi: non bisogna dimenticare infatti che, insieme a Pebble Beach, quello di Villa d’Este è il concorso di eleganza più prestigioso in assoluto. E poi l’organizzazione è davvero di alto livello, perfettamente in grado di gestire anche una presenza record come quella di quest’anno, stimata in circa 20.000 visitatori. Continua a leggere

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Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2016

Il terzo weekend di maggio era una data che avevo da tempo messo in agenda: come da tradizione è in questo fine settimana che ha luogo il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este. Dopo la bella esperienza della passata edizione sono tornato nuovamente sulle rive del Lago di Como per visitare questo evento imperdibile. Il Concorso è stato ovviamente all’altezza delle aspettative e si è confermato come uno degli appuntamenti clou per chiunque sia appassionato di auto d’epoca. Continua a leggere

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Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2015

Cernobbio (CO), 24 maggio 2015 – Anche quest’anno la fine di maggio ha visto svolgersi il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, che dal 1929 rappresenta il più importante evento per auto d’epoca e da collezione. Vi abbiamo partecipato in veste di visitatori nella giornata di domenica che, come da tradizione, apre al pubblico le porte dei magnifici giardini di Villa Erba.

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Arriviamo a Cernobbio nel primo pomeriggio, con qualche goccia di pioggia sul parabrezza e un cielo che non promette nulla di buono. Una volta parcheggiata l’auto ci avviamo verso l’ingresso di Villa Erba, sperando nel bel tempo. Entriamo nel centro congressi e veniamo accolti dalle celebri BMW Art Cars, quattro auto da corsa decorate da artisti di grido. Stella, Lichtenstein e Warhol hanno dipinto quelle degli anni Settanta, mentre lo statunitense Koons ha personalizzato la livrea di una moderna BMW M3 GT2 da competizione. Inutile dire che buona parte degli sguardi sono per la M1 dipinta a mano da Andy Warhol, probabilmente l’autore più conosciuto dal grande pubblico.

Lasciato il padiglione coperto ci spostiamo negli splendidi giardini della villa che fu di Luchino Visconti. Incontriamo per primo lo stand della casa d’aste RM Auctions, che proprio nella mattinata di oggi ha battuto le auto da collezione schierate sotto il tendone. Senza timore di esagerare diciamo che la selezione di RM Auctions potrebbe rappresentare il garage dei sogni di qualsiasi appassionato. Lamborghini Miura, Ferrari 250 GT Spyder California, Porsche 911 RS 2.7 e Lancia Aurelia B24 sono solo alcune delle meraviglie messe all’incanto. Tra le vetture che ci hanno colpito di più c’è sicuramente la De Tomaso Mangusta, autentica rarità nel nostro Paese nonostante ai tempi fosse prodotta proprio a Modena. E’ esposta a fianco di una Ferrari 250 GT Lusso, in un fantastico contrasto tra eleganza e aggressività. Chiude la rassegna uno splendido motoscafo Riva, presentato con il suo invaso originale: chissà, forse negli anni Sessanta ha navigato proprio in queste acque.

Arriviamo sul prato di fronte al lago, con il tempo che ha finalmente deciso di volgere al sole. Qui, disposte in piccoli gruppi, ci sono le auto che prendono parte al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este. E’ una selezione eterogenea, che tuttavia ci sembra più orientata sull’epoca che va dagli anni Cinquanta agli anni Settanta. Le vetture anteguerra, suddivise in due categorie ad esse dedicate (classi A e B), rappresentano solo una parte di quelle esposte ma è proprio una di esse, l’Alfa Romeo 8C Zagato, ad aggiudicarsi il premio Best of Show della giuria. Tra le automobili più particolari ci sono le spagnole Pegaso (da leggersi Pegàso, nda), perfetto esempio di quelle rarità che si possono ammirare solo in occasione del Concorso. Con il loro fascino esotico attirano l’attenzione degli appassionati, incuriositi soprattutto dal bizzarro modello Pegaso “Cupula”. La categoria C invece è monotematica, appannaggio delle sole Rolls-Royce Phantom.

La classe D è quella riservata alle sportive firmate dai grandi carrozzieri. Qui ci sono i più bei nomi dell’automobile, che spesso e volentieri sono italiani. Oltre a due berlinette Ferrari carrozzate Vignale ci sono Alfa Romeo, Jaguar (con una magnifica one-off disegnata da Zagato) e la OSCA 1600 GT Touring Superleggera portata da un collezionista italiano. Quest’ultima, con le sue proporzioni perfette da granturismo in miniatura, ci è sembrata una delle auto più belle della propria categoria. Nella categoria E troviamo le sportive del dopoguerra, rappresentate in prevalenza da Maserati e Ferrari. Le berlinette di Modena vantano entrambe la firma di Zagato e sono tra le prime produzioni stradali del Tridente, mentre tra le auto del Cavallino spicca la barchetta Ferrari 166 MM Touring che appartenne all’Avvocato Gianni Agnelli (vincitrice del premio Coppa d’Oro, assegnato dal pubblico). Le altre Ferrari sono rispettivamente una 250 Tour de France in condizioni originali e una 250 GT SWB finemente restaurata. Molto particolare anche una Fiat 8V Vignale, decisamente diversa dal modello con carrozzeria standard.

Le vetture cabriolet, riunite nella classe E, sono tra i modelli più adatti alle strade panoramiche del Lago di Como. Ci sono la Cisitalia 202 SC GS, un punto di riferimento per il suo equilibrio formale, e una particolarissima Lancia Aurelia Pininfarina che richiama nello stile il design aeronautico. La regina è la Ferrari 250 GT Spyder California, autentico oggetto di culto che raggiunge ormai quotazioni da capogiro. Molto ammirata anche la BMW 507, tra le più belle realizzazioni di sempre della casa tedesca. Altri modelli scoperti fanno parte della classe G. Tra una mastodontica Rolls-Royce convertibile e una Aston Martin DB5 spicca la Ferrari 365 GTS/4 Daytona, icona degli anni Settanta qui nella rara versione spider. A condurla sulla passerella è Arturio Merzario, che della casa di Maranello è stato pilota ufficiale. Sembra che per lui gli anni non passino mai ed è acclamatissimo dal pubblico, a cui non nega una battuta o una foto ricordo.

Gli anni Settanta sono uno dei temi portanti dell’edizione 2015 del Concorso d’Eleganza di Villa D’Este. Oltre a una selezione di auto proposta dalla BMW ci sono le supersportive della classe H. Si parte con la Lamborghini Miura nella omonima tonalità di verde, passando poi a una Countach in una inconsueta ma riuscitissima livrea testa di moro. Le case tedesche sono rappresentate dalla BMW M1, uno dei soli tre esemplari di colore nero, e da una Porsche 911 Carrera RS 2.7. Per chi ama la rarità c’è la AMX/3, tentativo incompiuto di realizzare una supercar americana con la collaborazione dell’Ing. Giotto Bizzarrini. Ne esistono solo sei esemplari e poterla ammirare sul prato di Villa Erba è un privilegio. Chiudono il gruppo i modelli da corsa della categoria I. Quando si avviano verso la giuria l’urlo dei motori squarcia la quiete del giardino, richiamando l’attenzione di tutti. Sono solo quattro, ma di altissimo pregio: Maserati Birdcage ex-Camoradi, McLaren M1-A, Ferrari Dino 206 S e Lancia Stratos nella immancabile colorazione Alitalia.

Dopo avere ammirato decenni di eccellenza automobilistica diamo uno sguardo alle concept-car moderne, che inevitabilmente ci sembrano meno emozionanti delle loro progenitrici. Colori sgargianti e fari a led possono poco contro le cromature e le tinte alla nitro dei bei tempi. Decidiamo di prenderci un po’ di tempo per riguardare con calma le vetture esposte: solo così possiamo apprezzare il livello eccelso dei restauri e i dettagli che rendono uniche queste auto, valorizzate dalla magnifica cornice offerta da Villa Erba. Abbandonata la macchina fotografica ci godiamo il connubio tra queste meravigliose automobili e l’atmosfera del Lario. Anche volendo sarebbe difficile pensare a un luogo più adatto per ospitare questo evento. Lasciamo i giardini nel tardo pomeriggio, già con il pensiero di tornare il prossimo anno. Non ci resta che affrontare il traffico che sulla via Regina si incolonna verso Como, ma il Concorso d’Eleganza di Villa d’Este vale questo ed altro.