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Teodoro Zeccoli, una vita in Alfa Romeo

E’ stato per anni “il” collaudatore della Casa milanese

Ci sono piloti che sono legati a una scuderia. Altri hanno vinto con una certa vettura. Poi c’è chi ha dedicato la propria vita a un marchio, uno solo.
Teodoro Zeccoli è uno di questi. Romagnolo classe 1929, è il collaudatore Alfa Romeo per eccellenza. Dopo un esordio da pilota privato entra in Abarth come pilota-collaudatore. In seguito passa alla ATS, dove svolge il medesimo ruolo. Chiusa la parentesi con la scuderia bolognese, viene chiamato in Autodelta da Carlo Chiti attorno al 1965 ed entra nell’orbita Alfa Romeo.

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Teodoro Zeccoli

Nell’arco di circa vent’anni collauda tutte le vetture da corsa del Biscione, passando dalle ruote coperte alle Formula 1.

Il suo “ufficio” è Balocco, il tracciato di prova che l’Alfa Romeo ha realizzato nel vercellese, dove guida per 500 km al giorno alla ricerca della migliore messa a punto.

Tutti i modelli più vincenti degli anni successivi sono sviluppati con il prezioso apporto di Teodoro Zeccoli: TZ, TZ2, GTA, GTAm e Tipo 33 sono le più famose.

Alcuni degli episodi più significativi della sua carriera sono legati proprio alla Alfa Romeo 33. Scampato a un brutto incidente durante i primi collaudi a Monza, la porta alla prima vittoria in gara nel 1967. L’anno successivo vince la 500 Km di Imola in coppia con Vaccarella. Sempre con la 33 partecipa alla 24h di Le Mans, raggiungendo i 375 Km/h sul famosissimo rettilineo delle Hunaudières.

Zeccoli prende parte a numerose gare, considerate un ottimo banco di prova per la macchina. Le Mans è tra le sue piste favorite e vi disputa undici edizioni della 24 Ore. Nel 1965 partecipa con l’Alfa Romeo TZ ma al primo giro si insabbia alla curva Mulsanne. Non esita a togliersi la tuta, rimanendo in mutande, per metterla sotto le ruote posteriori alla ricerca di un po’ di motricità. Nonostante gli sforzi la TZ non si muove dalla sabbia, ma l’episodio rimane celebre per la grande dedizione dimostrata dal pilota ravennate.

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Teodoro Zeccoli, Alfa Romeo TZ – 24h Le Mans 1965

Monza è l’altro circuito dove Zeccoli si esprime al meglio, facendo registrare tempi a livello dei migliori. La sua grande esperienza gli permette di arrivare al traguardo senza stressare troppo la meccanica. Alla 4 ore del 1966 è primo di classe con l’Alfa Romeo GTA, in equipaggio con De Adamich. I due si ripetono alla 1000 Km dello stesso anno, vincendo la propria categoria con la TZ2.

Nella sua carriera corre sulle piste più famose: Sebring, Jarama, Spa, Nurburgring (pole-position e primo assoluto alla 6 ore del 1966, sempre in coppia con De Adamich) e Circuito stradale del Mugello (primo di classe nell’edizione 1965).

Un terribile incidente, ancora una volta al volante di una 33, mette fine alla carriera agonistica di Teodoro Zeccoli. Durante un test a Balocco perde una ruota ad oltre 300 Km/h per un cedimento meccanico. Si salva miracolosamente, ma abbandona le corse per concentrarsi solo sull’attività di collaudatore.

Quando Alfa Romeo rientra in Formula 1 è proprio Zeccoli, alla soglia dei cinquant’anni, a collaudare la monoposto 179. Svolge questa mansione fino al 1981, quando lascia per intraprendere il commercio di automobili. Con lui si chiude definitivamente l’epoca d’oro dei grandi collaudatori.

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