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Una Innocenti Spider venduta all’asta Artcurial

Quasi 18.000 € per l’esemplare della collezione Baillon

L’asta Artcurial tenutasi il 6 febbraio in occasione del salone parigino Retromobile ha destato l’interesse di tantissimi appassionati. Buona parte dei lotti provenivano dalla collezione Baillon, una raccolta di 60 vetture conservate per decenni in un cascinale francese. Tra di esse spiccavano modelli molto pregiati, uno su tutti la Ferrari 250 Spider California appartenuta ad Alain Delon.

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Ma accanto a Ferrari, Maserati e numerose vetture d’anteguerra ha trovato posto anche una Innocenti S di colore rosso (lotto n. 53). La casa d’asta non ha comunicato l’anno di costruzione della piccola spider italiana, ma possiamo presumere che sia di metà anni Sessanta: questo modello infatti è rimasto in listino dal 1963 al 1966 circa, prendendo il posto della precedente Innocenti 950 Spider.
Forse la presenza in un catalogo così prestigioso potrebbe destare l’attenzione verso la Innocenti Spider. Non possiamo affermarlo con certezza, ma crediamo che un palcoscenico di respiro internazionale come l’asta Artcurial possa giovare a questo modello raro ma ancora trascurato dai collezionisti.
La Innocenti S andata in asta è un autentico barn find (letteralmente “ritrovamento nel granaio”) di quelli che da un po’ di tempo esaltano gli appassionati di auto d’epoca. La vettura mostra i segni di un lungo abbandono ma ci sembra assolutamente recuperabile con un buon restauro.

Nello specifico questo esemplare si presenta abbastanza completo, ad eccezione di qualche particolare mancante come il paraurti posteriore, le coppe ruota, i profili della calandra e l’anello servo-clacson. Gli unici dettagli non coerenti con la vettura ci sembrano essere lo specchietto retrovisore -quasi introvabile l’originale- e uno strumento supplementare inserito nel cruscotto.

Proprio la plancia è uno degli aspetti più interessanti della Innocenti S, che ripropone in scala ridotta un completissimo cockpit a cinque orologi degno delle migliori granturismo. Osservando la Innocenti Spider si colgono diverse citazioni stilistiche delle classiche sportive dell’epoca. Sembrerebbe che l’autore, il designer americano Tom Tjaarda, abbia voluto in qualche modo sintetizzare gli stilemi delle GT italiane in questa sua opera prima.
Per i patiti dell’originalità, nel vano motore è ancora presente l’adesivo dell’epoca che suggerisce l’uso di prodotti Agip. Manca invece la scatola filtro, peculiare di questo modello, sostituita da due elementi sportivi. Il resto della meccanica è condiviso con le “cugine” britanniche Austin Healey Sprite e MG Midget, pertanto la reperibilità dei ricambi non dovrebbe essere problematica.

Noi crediamo che la Innocenti S abbia tutte le carte in regola per un buon futuro collezionistico: è stata prodotta in pochi esemplari (circa 2.000) e presenta diverse migliorie rispetto al modello 950 Spider da cui deriva, tra cui i freni anteriori a disco. Non da ultimo, può vantare la firma della storica carrozzeria italiana Ghia, che ha disegnato vetture per Ferrari, Jaguar, Alfa Romeo ed Aston Martin.

A fronte di una stima iniziale compresa tra i 3.000 e i 5.000 €, il prezzo finale di aggiudicazione è stato di ben 17.880 €, comprensivo dei diritti d’asta. Briciole, se paragonati agli oltre 16 milioni di Euro totalizzati dalla Ferrari ex-Alain Delon, ma pur sempre una cifra significativa rispetto alle quotazioni delle riviste di settore (circa 7.000 € per un esemplare in buono stato). Chissà che l’eco mediatica dell’asta francese non possa in qualche modo far riscoprire anche questa bella e rara spider italiana.

Immagini: Artcurial.com

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