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Dove è finita la Shelby Mustang di Jim Morrison?

Un paio di sere fa ho visto in TV un bel documentario sui Doors intitolato When you are strange. Più che la storia della band -che già conoscevo essendo un appassionato di questo storico gruppo rock- mi ha incuriosito vedere la Shelby Mustang di Jim Morrison. A differenza di altre star non credo che il frontman dei Doors fosse un appassionato di motori, eppure nel filmato lo si vede divertirsi al volante di una Shelby GT 500 del ’67 di colore blu Nightmist. All’epoca questo modello rappresentava la versione più performante della Ford Mustang: una bestia mossa da un V8 da 7 litri in grado di sprigionare circa 335 cv e correre piuttosto veloce. Dalle informazioni che ho potuto reperire sul web l’auto in questione sarebbe stata un regalo della casa discografica Elektra Records come premio per celebrare il primo posto in classifica raggiunto dal famosissimo singolo Light My Fire proprio in quell’anno. Continua a leggere

Un giro a Spa con Lucien Bianchi (1962)

 

Girovagando su un forum di auto d’epoca avevo letto di un video molto interessante che ritraeva un giro della pista di Spa Francorchamps, una specie di onboard ante litteram. L’ho trovato facilmente su YouTube e desidero condividerlo con voi perché ritengo che sia una fantastica testimonianza delle corse anni Sessanta. Il filmato -di oltre 6 minuti- è uno dei primi esempi di camera car e ci illustra un giro completo sul vecchio circuito di Spa, costituito a quell’epoca da strade statali che venivano chiuse alla circolazione in occasione delle gare automobilistiche. Alla guida c’è il pilota italo-belga Lucien Bianchi, che percorre i circa 14 km del circuito delle Ardenne a bordo di una splendida Aston Martin DB4 GT Zagato. Non proprio una macchina qualunque quindi… tanto per capirsi un modello simile è stato tra i protagonisti dell’ultimo Concorso d’Eleganza di Villa D’Este a maggio 2016. Continua a leggere

Baghetti al Salone di Torino 1962

 

Il video che voglio suggerirvi oggi mostra alcune delle auto presentate al Salone di Torino del 1962. A descriverle è Giancarlo Baghetti, all’epoca nemmeno trentenne ma perfettamente a suo agio nel ruolo di giornalista automobilistico. Se ricordate questo mio vecchio post saprete che per Baghetti ho da sempre una grande ammirazione: non solo pilota di talento, ma anche icona di stile e -più avanti nel corso della sua carriera- stimato professionista nel mondo del giornalismo di settore. Continua a leggere

Coupe des Alpes 1958

 

Oggi vi propongo un video davvero imperdibile, un prezioso documento a colori della Coupe des Alpes 1958. La Coppa delle Alpi, conosciuta anche come Alpine Rally, è stata una delle corse più importanti nel panorama rallystico degli anni ’50 e ’60, famosa per le sue tappe massacranti che si snodavano sulle Alpi francesi e italiane. Questo filmato documenta l’edizione 1958 e costituisce una fantastica testimonianza di un’epoca irripetibile per l’automobilismo sportivo. Continua a leggere

Lamborghini, Ferrari e Iso in “Sissignore” (1968)

 

Il grande Ugo Tognazzi è un’icona del cinema italiano. Se in diverse pellicole ha vestito i panni del ricco borghese lombardo (Il magnifico cornuto, Il fischio al naso…), in questa interpreta un ruolo decisamente diverso. Sissignore -film del 1968 in cui l’attore cremonese è sia regista che protagonista- narra le vicende di Oscar Scarpetti, un servile autista che fa da “testa di legno” per uno spregiudicato industriale milanese (Gastone Moschin).
Le riprese vedono la presenza di alcune auto di prestigio, diventate ai giorni nostri pregiati pezzi da collezione. Nella sequenza iniziale possiamo ammirare una sfida ad alta velocità tra la Lamborghini Miura SV400 guidata da Moschin e una Ferrari 250 GT California Spyder SWB con una misteriosa donna al volante. Il pericoloso inseguimento sulla litoranea si conclude in tragedia, dando vita a un grottesco scambio di persona che sarà l’asse portante di tutto il film.

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Iso Rivolta Grifo GL 300 – “Sissignore” (1968)

Nel corso della pellicola appare anche una Rolls-Royce Phantom V con tanto di chauffeur (Franco Fabrizi, il Fausto de I Vitelloni) che scarrozza la coppia Tognazzi-Moschin per le vie milanesi, ma è nella seconda metà del film che compare l’altra automobile che riteniamo imperdibile. La bella Maria -moglie di Scarpetti/Tognazzi- arriva ai Giardini della Villa Reale di Milano guidando una Iso Rivolta Grifo GL 300 in una magnifica tinta metallizzata Oro Longchamp. La granturismo di Bresso sembra quasi scelta appositamente, assurgendo a simbolo della Milano benestante di fine Sessanta.

Immagini: IMCDb.com

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1000 Km di Monza 1969, l’ultima sulla Sopraelevata

La sintesi della gara in un magnifico video dell’epoca

 

In questo filmato di Roy Pagliacci possiamo ammirare alcune fasi della 1000 Km di Monza 1969, l’ultima edizione della celebre gara di durata ad essere disputata sul circuito stradale da 10 chilometri. Il tracciato era inoltre privo di chicane (ad eccezione di quelle in ingresso alle curve della Sopraelevata), che verranno introdotte solo a partire dal 1972. Dopo questa gara l’anello di alta velocità non è stato più utilizzato per manifestazioni competitive, ad eccezione di alcune prove speciali in occasione del Rally di Monza.

La gara del 1969 vede la contrapposizione delle due Ferrari 312 P ufficiali (equipaggi Andretti-Amon e P. Rodriguez-Schetty) contro lo squadrone Porsche che schiera ben quattro 908 (Siffert-Redman; Herrmann-Ahrens Jr.; Elford-Attwood; Schutz-Mitter). Tra le altre vetture in gara nella categoria Sport ci sono Alfa Romeo 33, Lola T70, Alpine A220 e Ford GT40, mentre la classe GT è dominata dalle Porsche 911. In totale si contano 49 vetture in griglia, delle quali solo 18 riescono a vedere la bandiera a scacchi dopo una gara molto impegnativa per auto e piloti. Nelle qualifiche la Ferrari conquista la pole position con Andretti e la terza posizione con Pedro Rodriguez, ma in corsa si ritirano entrambi per guasti e lasciano la vittoria alla Porsche 908 guidata da Jo Siffert e Brian Redman.

Le riprese di Roy Pagliacci sono effettuate in alcuni dei punti più spettacolari del circuito di Monza, come la staccata della Parabolica e la Sopraelevata, vero simbolo del tracciato monzese. La notevole presenza del pubblico conferma che il Campionato Mondiale Marche riusciva a suscitare un interesse paragonabile alla Formula 1, richiamando migliaia di appassionati.

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Arturio Merzario: pit stop al GP Sudafrica 1978

Sosta ai box per Arturio sulla Merzario A1

 

Nel 1977, dopo avere corso per diverse scuderie nella massima serie, il pilota Arturio Merzario decide coraggiosamente di affrontare il Campionato Mondiale di Formula 1 con un proprio team personale. Il Merzario Team disputa la prima stagione con una March 761 modificata, ma già a partire dall’anno successivo il pilota comasco presenta una monoposto di sua costruzione. La nuova vettura si chiama Merzario A1 e viene progettata dall’ing. Giorgio Piola, mentre Gianfranco Palazzoli riveste il ruolo di team manager. Come avviene per altre piccole scuderie dell’epoca, la monoposto del Team Merzario è spinta da un motore V8 Cosworth DFV accoppiato a un cambio Hewland.

Il video si riferisce a un pit stop sul circuito di Kyalami in occasione del GP del Sudafrica 1978, terza gara disputata da Arturio Merzario con la A1. Dopo essersi qualificato con l’ultimo tempo (26° assoluto), il “fantino” deve purtroppo abbandonare la corsa a causa di un guasto a una sospensione. L’avventura del Team Merzario nel Circus della F1 durerà fino al termine del 1979, quando la squadra sceglierà di concentrarsi sul campionato di Formula 2.

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Alfa Romeo GTAm su tre ruote!

Un fantastico filmato del campionato turismo 1973

 

Una delle caratteristiche più tipiche della Alfa Romeo GTA è l’inconfondibile assetto della vettura nelle curve prese ad alta velocità. Grazie a un particolare tipo di retrotreno messo a punto dall’Autodelta (il famoso “slittone”), l’auto tende ad alzare vistosamente la ruota anteriore interna, percorrendo la traiettoria su tre ruote. In questo filmato relativo ad una gara disputata nel 1973, presumibilmente sul circuito di Zeltweg, si può ammirare una Alfa Romeo GTAm che mostra chiaramente questa particolarità che è rimasta impressa nella memoria degli appassionati di corse. Tra le altre auto impegnate in pista si riconoscono NSU Prinz TT, Alpine-Renault A110 e Ford Escort RS.

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Alfa Romeo: prove a Balocco

In pista con le Alfa Romeo Giulia GTA 1600 e TZ2

 

In questo magnifico filmato del 1966 vediamo una sessione di prove Alfa Romeo sul circuito di Balocco, il tracciato di prova costruito dalla Casa milanese nella zona di Vercelli. La auto in pista sono la Giulia GTA 1600 e la TZ2, due tra i più famosi modelli da corsa del Biscione. Il circuito è lungo circa 5.5 km e riproduce alcune delle curve più celebri degli autodromi di tutto il mondo, in modo da essere il più completo e vario possibile. Nel corso del filmato appaiono gli ingegneri Orazio Satta Puliga e Carlo Chiti, due figure fondamentali nella storia del marchio Alfa Romeo per quanto concerne la progettazione delle auto. I piloti impegnati nella prova in pista delle auto sono il collaudatore Teodoro Zeccoli, Geki Russo e Andrea De Adamich.

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In pista con Jacques Laffite

Ripresa onboard sulla Ligier Matra JS9 a Monza

 

Per tutti coloro che amano il circuito di Monza segnaliamo questo splendido filmato dell’epoca risalente alle prove libere del GP d’Italia 1978. Una fantastica ripresa onboard sulla Ligier Matra JS9 di Jacques Laffite che ci riporta indietro di 36 anni: i vecchi box, la variante Goodyear e le curve di Lesmo originali hanno un fascino irripetibile. Certo, la qualità del video non è paragonabile a quella odierna, ma crediamo che sia ampiamente compensata dal sound del V12 Matra!